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I NOSTRI AL RIENTRO, TUTTI VITTORIOSI, SENZA SUSSULTI

I NOSTRI AL RIENTRO, TUTTI VITTORIOSI, SENZA SUSSULTI

Autore: Sandro/venerdì 30 agosto 2019/Categorie: News

Al rientro agonistico non ci si poteva certo aspettare scintille e così è stato, per tutti i pochi partecipanti al Meeting Città di Misano, sulla stessa pista e sulle stesse pedane che dieci anni or sono tennero a battesimo i Campionati del Mondo Master, che videro il titolo di Max Poeta con la 4x400 azzurra, il suo argento individuale nel giro di pista ed il quattordicesimo posto di chi vi scrive nel salto triplo, vissuto fianco a fianco con il mitico recordman Willy Banks (17.97 nel 1985). Martina Ruggeri si è imposta facilmente nel salto in lungo, ma con un semplice 5.27 che l'ha mortificata non poco, se non altro per il modo in cui è maturato. Problemi alla caviglia, dolore fin dal primo salto, di conseguenza battute mollicce, poca spinta e risultato di quando era Cadetta. Un altro successo, in definitiva, ma la consapevolezza che il problema fisico andrà accuratamente risolto. Stanno bene le lanciatrici di Pino Gagliardi, manca soltanto la brillantezza dei giorni migliori, ma intanto, Sara Zuccaro (con l'accento sulla U...non c'è verso di farla chiamare in pedana in maniera corretta...) e Vesna "Vubi" Braconi (entrambe in scintillante nuovo toppino...), hanno scaldato i motori, l'una vincendo il martello da kg.4 con metri 49.78, l'altra il kg.3 con metri 45.08. L'ultimo, annunciato trionfo, quello di Andrea Mingarelli nei 2000 siepi Allievi, corsi in 6'54"79, che ovviamente non dice nulla circa le potenzialità del ragazzo. Abbiamo rivisto all'opera anche Luca Bosi, Master M45, che, nonostante sia papà bis, si è concesso un discreto rientro nei 100 metri in 13.77. Gareggia per l'Atletica Jesi, ma ha scritto pagine importanti nella storia agonistica dell'Atletica Fabriano. Che altro dire? La scelleratezza di chi ha concepito nelle adiacenze l'autodromo Santamonica, con il conseguente assordante corollario, si è fortunatamente spenta proprio all'inizio delle gare. E' auspicabile una cordata dei migliori scienziati al mondo per debellare il flagello delle zanzare, insetti inutili nel ciclo vitale del pianeta, ma, a quanto sembra, sempre più pericolosi per l'uomo. (15 FOTO IN MULTIMEDIA)

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