Tutte le notizie

LUCI ED OMBRE NELLA PRIMA USCITA AGONISTICA DEL 2019

LUCI ED OMBRE NELLA PRIMA USCITA AGONISTICA DEL 2019

Autore: Sandro/lunedì 7 gennaio 2019/Categorie: News

Torniamo dalla prima di Ancona con una sacrosanta considerazione, ossia che chi può allenarsi al coperto, quindi in condizioni ideali, è sicuramente un po' più avanti rispetto a molti dei nostri. Avremo pista e pedana rinnovati (giovedì l'assegnazione dei lavori alla ditta che si sarà aggiudicata il bando...non si sa ancora per certo se sopra la stuoia esistente, opportunamente cardata, verrà applicata la "colata" di tartan o un altro materiale prefabbricato), ma certo, la necessità di un "riparo" per il periodo invernale sembra, da sempre, assolutamente pressante. Ora poi, con i campionati italiani indoor imminenti, le tre dita di tenace neve ghiacciata che ricoprono l'intera superficie dell'impianto, ci mettono quanto mai in difficoltà. L'assessore allo sport è decisamente sensibile anche a questa nostra problematica, ma, dopo l'impegno di spesa di 360 mila euro per pista e pedane, la questione prettamente economica sembra al momento insuperabile. Comunque, tornando all'agonismo, non possiamo non sottolineare a chiare note che i velocisti, invece, viaggiano già forte e, a maggior ragione, la neve non ci voleva proprio (prevista un'altra secca perturbazione già da domani sera). Francesco Ghidetti in particolare, capace di prendersi record sociale sia nei 60 (7"29, minimo per i Campionati Italiani Allievi) e sui 200 (23"45, migliorando il record di 23"73 del compagno di squadra Lorenzo Lattanzi. Alle sue spalle il promettente Davide Biducci, primo anno Allievi, con 24"86, Davidh Stelluti in 24"91, nonostante i pressanti impegni universitari, Mattia Napoletano in 25"94, Nicolò Spadini in 26"00, Berat Mehmedi in 26"60. Al femminile, discreto esordio per Noemi Dolciotti, al debutto nella categoria Junior con 27"32. Ha rinunciato invece Sara Santinelli, protesa esclusivamente a migliorare l'8"07 sui 60 e centrare l'accesso ai Tricolori Allieve. Per l'intera domenica è stata impegnata in pista e pedane Martina Ruggeri, nell'Eptathlon, dove ha raccolto buone prestazioni nei 60hs (9"76) e nell'alto (1.50), non brillando invece nelle altre prove (peso, lungo e 800), chiudendo a 200 punti circa dal suo personale. In realtà avremmo dovuto iniziare dalle categorie giovanili, che, come sempre, invece di indugiare sotto le coperte, passano la domenica mattina a destreggiarsi tra una disciplina e l'altra. Tutti decisamente migliorati e, di conseguenza, soddisfatti, i Cadetti velocisti, con Alessandro Giacometti a 7"69, Francesco Ranxha (primo anno) a 7"79 e Jacopo Coppari a 8"04. La concorrenza, di Ancona e Macerata in particolare, è spietata, ma i nostri se la sono cavata davvero egregiamente. Complice un'uscita da blocchi ed un'accelerazione non proprio felice, non è riuscita invece a migliorarsi Anna Maria Cesaroni, che ha corso in 8"68, un crono che non dice assolutamente nulla circa le sue reali qualità. Parlando ancora di corse, abbiamo applaudito l'esordio nei 600 metri (in preparazione al 1000 delle prove multiple) di Filippo Danieli, che ha interpretato alla perfezione la gara, sia a livello tattico che agonistico, chiudendo in un valido 1'41"81. Trasferendoci alle pedane, diciamo subito che Filippo, in prima mattina (9.15) aveva vinto senza patemi il getto del peso con un lancio a 11.31, confermando questa sua marcata attitudine per la disciplina in questione. Tornata in gara, dopo tanti mesi di forzata assenza, anche Sofia Coppari, sicuramente discreta sia nel getto del peso, seconda con 9.96, che nel salto triplo, terza con 10.21. Anche i suoi risultati non dicono nulla circa le reali possibilità della ragazza che, però, deve solo avere la pazienza necessaria per tornare gradualmente in forma. Il fratello, Jacopo Coppari, dopo il miglioramento nei 60, si è ripetuto efficacemente anche nel triplo, con due salti a 10.80 ed una tecnica che, una volta migliorata, lo porterà molto più lontano.   

Visualizzazioni (127)