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PRIMI SPUNTI DI QUALITA’ IN APERTURA DELLE INDOOR DORICHE

PRIMI SPUNTI DI QUALITA’ IN APERTURA DELLE INDOOR DORICHE

Autore: Sandro/sabato 5 gennaio 2019/Categorie: News

Un centesimo, cosa volete che sia, eppure, chi è uno sprinter, sa bene cosa significa, in più o in meno. Ricordo ancora e sempre, il commento a posteriori (qualche anno dopo i suoi splendori) della nostra migliore storica velocista, Dajana Cuicchi di Serra San Quirico. Lei mi disse "ma perché il cronometro non si è fermato un centesimo prima...un solo centesimo, sarebbe stato molto diverso!" Dajana, da Junior, corse i 100 metri in 12"00 elettrico (due volte 11"9 manuale) e soltanto per mera sfortuna non riuscì ad entrare nel giro della nazionale maggiore. Ebbene, quel centesimo in meno avrebbe decretato, con 11"99, il crollo del muro dei 12 netti. Una stupidaggine? Niente affatto, per chi ci crede davvero ed ambisce all'eccellenza. Come disse Pelè, "che giochi al calcio, a suoni la chitarra, od esprima un pensiero qualunque, cerco di fare meglio che posso quello che faccio". Tutto ciò, per tenere a battesimo l'esordio di Sara Santinelli in maglia biancorossa. Lei, Allieva secondo anno, migliorandosi di 2 centesimi, quindi scendendo nei 60 metri a 8"07, per un centesimo soltanto non ha ottenuto subito, alla prima uscita, il minimo di partecipazione per il tricolore di categoria. E' stata brava, decisamente, ed è soddisfatta, anche se non fino in fondo. "Un centesimo è veramente poco, ma allo stesso tempo tanto....mi rifarò, è solo l'inizio" - questo è stato il suo commento a caldo. Forza dunque, domani c'è il 200 ed il prossimo fine settimana si replica. Chi non ha bisogno di repliche è Francesco Ghidetti, tornato ai suoi livelli d'eccellenza, quando, ancora Cadetto, aveva fatto spalancare gli occhi a tutti, correndo i 60 in 7"28, mandando in estasi papà Enrico, che di sprint se ne intende eccome. Ora, alla prima uscita, secondo anno Allievo, dopo una stagione per metà quanto mai travagliata da dolori alla schiena, Francesco ha sparato due volte 7"29, prima in qualifica, poi in finale, due centesimi meno del minimo per il campionato italiano di categoria. Lapidariamente, ha ringraziato per i complimenti dichiarando "ora possiamo pensare agli italiani!". Francesco, tra i tanti, è stato terzo tra gli Allievi, secondo dei marchigiani, con Catalano a 7"25, per quella che si prospetta come un'amichevole sfida all'ultimo metro per tutta la stagione, dai 60 ai 100 metri, senza disdegnare i 200 che, con il 23"20 realizzato lo scorso anno, fanno del nostro velocista lo sprinter da rincorrere. Nella distanza più breve era di scena anche Emanuele De Feo, classe ed esperienza da vendere, però, stavolta, escluso dalle finali con il suo 7"42, decisamente stretto per il valore che di solito esprime. Nel salto in lungo, finalmente, Andrea Girolametti, quinto tra gli Allievi, ha migliorato se stesso atterrando a 5.71, risultato soddisfacente, ma che ancora non dice molto circa le sue reali potenzialità. Ha dovuto invece rinunciare al 1000, Andrea Mingarelli, mezzofondista di sicuro futuro, appiedato dal micidiale virus intestinale che sta stroncando le gambe a molte persone. Domani si comincia dal mattino, con le Cadette Anna Maria Cesaroni (60), Sofia Coppari (triplo e peso), i Cadetti Filippo Danieli (600 e peso), Alessandro Giacometti (60), Francesco Ranxha (60), Jacopo Coppari (triplo e 60) e la Junior Martina Ruggeri (prime due prove del Pentathlon, 60hs e alto). E, sempre nel mattino, a Senigallia si sfideranno i Master e gli Assoluti nel cross. Schieriamo, Patrizia Cristallini, Gianluca Balducci, Gabriele Carletti, Antonio Gravante, Fabio De Luca, Giorgio Tiberi, Secondo Brandi, Maurizio Buratti, Amedeo Bucchi, Paolo Costanzi, Gianni Minetti, Mario Santori, Sandro Ballelli. Poi, nel pomeriggio, al palaindoor di Ancona, ecco di nuovo i velocisti per il giro di pista, con Sara Santinelli, Davide Biducci, Francesco Ghidetti, Berat Mehmedi, Nicolò Spadini, Mattia Napoletano, Massimiliano Poeta, Noemi Dolciotti e Davidh Stelluti, pronti, allo sparo, a liberare tutto il carico di lavoro accumulato durante la preparazione invernale.

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