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LA LUCE DI SARA SI SPEGNE AL TRAMONTO, MA LA FINALE RESTA

LA LUCE DI SARA SI SPEGNE AL TRAMONTO, MA LA FINALE RESTA

Autore: Sandro/venerdì 6 luglio 2018/Categorie: News

Alle 18.00 Sara ci mandava una foto e ci informava che a Gyor stava iniziando a piovere. La pioggia è intensificata gradualmente e, naturalmente, chi gira vorticosamente in pedana non se ne poteva giovare di certo. Ma lei, ora, non cerca scuse. Tesa in maniera spasmodica, convinta di voler dimostrare di tutto e di più, ha provato subito il colpaccio con il primo lancio. Purtroppo nullo e a quel punto la situazione mentale ed agonistica si è incrudita di molto. Due lanci seguenti inferiori ai 54 metri, troppo poco davvero per sperare nella finale a otto. Delusione, non c'è che dire, che però non deve far dimenticare la grande finale a dodici conquistata in maniera così autoritaria giusto ieri. Ora si tratterà di metabolizzare il passo falso e guardare avanti con rinnovato entusiasmo e grande speranza. Del resto è ancora una fanciulla, con poco passato alle spalle (anche se già glorioso) e tanto futuro davanti. Forza Sara, siamo stati e siamo tutti con te! C'è da girare pagina e scriverne subito un'altra, ancor più in bella calligrafia. Tornerà a casa lunedì pomeriggio e l'aspetteremo, come si conviene, per fare festa insieme. Intanto, in Ancona, durante i Campionati Regionali Assoluti, vissuti in maniera quanto meno suggestiva di venerdì, Gianmarco Cecchini festeggiava il suo 21esimo compleanno conquistando un gran bel titolo nei 1500 metri, a suon di personal best (4'06"39). Giammy è davvero in forma smagliante da molti mesi e meritava come pochi questa bella soddisfazione. Alle sue spalle si è battuto con onore il giovanissimo Andrea Mingarelli, undicesimo in 4'25"76. In pedana, nuovo titolo per Gaia Ruggeri nel giavellotto. Troppo stretta la misura (34.08) per le sue qualità. Lei non l'ha gradita, ma non può dimenticare che, giusto ieri sera, aveva nel corpo 38.1 di temperatura. Nei 400 metri bell'argento per Noemi Dolciotti, con un valido 1'01"09, così come il quinto posto nei 1500 di Rachele Stazi (5'02"59), a precedere le compagne di squadra Giulia Bartocci (5'36"53) e Nicole Angeletti (6'04"92). Pregevole anche il quarto posto con personal best (10.65) di Lucia Marcellini nel salto triplo. I velocisti si sono espressi in 11"62 (Francesco Ghidetti) e 11"65 (Emanuele De Feo), crono validi per entrare in finale B. Fuori, invece, Leonardo Piombetti, comunque al personale con 12"06, e Patrick Veiga, che come al solito ha corso in buono stile (13"06) ma uscendo dai blocchi in maniera troppo riflettuta. In finale Ghidetti è stato secondo in 11"75, accusando vistosamente e, purtroppo, di nuovo, un pungente mal di schiena. Alle sue spalle De Feo, in 11"92, ma con neanche il tempo per recuperare un 400 metri corso in bella spinta in 54"18. Nella stessa gara Lorenzo Lattanzi, ancora allievo, è stato ottavo assoluto in 53"27, con Nicolò Spadini, stessa categoria giovanile, a chiudere il giro di pista in 59"45. Domani seconda e conclusiva giornata del Campionato Individuale. 

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